La comunità europea ha sanzionato una multa da oltre 1 miliardo di Euro ad Intel, produttrice di processori, per violazione dell’Antitrust.
I più esperti avranno notato anomalie nel mercato dei computer e in genere dell’hardware: una sovrabbondanza di
sistemi basati su CPU Intel rispetto a quelli AMD.
sistemi basati su CPU Intel rispetto a quelli AMD.
La presenza sul mercato di computer quasi esclusivamente basati su CPU Intel veniva interpretato come gap tecnologico tra le due case costruttrici, il quale escludeva, per mancanza di prestazioni, le CPU AMD.
In realtà un certo ritardo dell’AMD su Intel veniva compensato da un prezzo più conveniente delle CPU AMD e inoltre, nella situazione tecnologica attuale, tale gap, più teorico che reale, non era tale da escludere i processori AMD, la cui bontà costruttiva e prestazionale è nota ai più esperti.
Dalle indagini è emerso che Intel si è accordata con le maggiori case costruttrici e distributrici di hardware e computer, affinché escludessero o limitassero fortemente la presenza di sistemi basati su AMD, violando le leggi antitrust.









Dirk Meyer, presidente dell'AMD ha commentato con soddisfazione la sentenza:
"La decisione di oggi rappresenta un passo importante nella creazione di un mercato realmente competitivo. AMD è sempre stata leader nell’innovazione tecnologica e finalmente potremmo passare da un mondo regolato da Intel a uno regolato dai consumatori.”
A cui fa eco quella di Tom McCoy, vicepresidente con delega agli affari legali: ” Grazie a questa decisione, l’industria potrà beneficiare della fine del monopolio di Intel sui prezzi e i consumatori europei potranno contare su più scelta, più valore e più innovazione”.
Naturalmente di parere contrario le dichiarazioni dei responsabili Intel.

Nella foto Gandalf esegue un test su computer con processore AMD
